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Storie di Sommatino, il borgo dei Trabia Lanza e delle zolfare

 Sommatino, situato nell'entroterra collinare della Sicilia all'interno del libero consorzio comunale di Caltanissetta, vanta una storia affascinante e profondamente legata alla terra, ai passaggi di prestigiose dinastie nobiliari e, soprattutto, all'epopea delle sue miniere di zolfo.


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1. Le Origini e l'Epoca Preistorica

Sebbene la fondazione del nucleo urbano moderno risalga all'epoca tardo-medievale, il territorio di Sommatino presenta tracce di antropizzazione ben più antiche. Reperti risalenti all'Era Terziaria (Pliocene) e tombe rupestri del tipo "a grotticella artificiale" testimoniano la presenza di insediamenti umani già nell'età del bronzo (2300-1700 a.C.), riconducibili alla facies culturale di Castelluccio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Il Periodo Feudale e le Grandi Signorie

L'etimologia del nome deriva dal latino Summatinum (da Summus, indicando una posizione geografica elevata). Le prime notizie documentate sullo status feudale compaiono alla fine del XIII secolo (1296), in un elenco di tributi richiesti da re Federico III di Sicilia.

Nel corso dei secoli, il controllo del feudo passò attraverso alcune delle famiglie più influenti della nobiltà siciliana:

Famiglia Tagliavia: Detenne il controllo del territorio fin dal XIV secolo. Nel 1456, l'ereditiera Antonia Tagliavia lo donò al marito Gerlando del Porto (o Lo Porto), un cavaliere palermitano che divenne il primo Barone di Sommatino.

Famiglia Lo Porto: Sotto la loro signoria, nel 1507, venne ottenuta la licentia populandi che permise l'effettiva espansione e l'assetto del borgo. Nel 1625, Gaspare del Porto ottenne ufficialmente il titolo di primo Conte di Sommatino.

I Principi di Trabia (Lanza): A seguito di vicende ereditarie nel XVII secolo, il territorio passò alla prestigiosa famiglia dei Lanza, Principi di Trabia, che governarono la cittadina fino alla prima metà del XX secolo, lasciando un'impronta indelebile nell'architettura urbana, sviluppatasi attorno al loro palazzo barocco.

3. L'Epoca delle Zolfare: Sviluppo e Crisi

A partire dal XVIII secolo, la storia di Sommatino cambiò radicalmente direzione grazie alla scoperta e allo sfruttamento dei ricchi giacimenti zolfiferi. La cittadina divenne ben presto uno dei centri minerari più importanti dell'intera Sicilia.

La miniera Grande Trabia Tallarita rappresentò il fulcro economico e sociale del paese. Tuttavia, la vita mineraria fu segnata anche da immani tragedie: nel luglio del 1883, una delle più gravi sciagure della storia mineraria isolana colpì la miniera Grande Trabia, causando la morte di 36 minatori.

L'economia legata allo zolfo prosperò fino alla prima metà del Novecento. Tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70, la concorrenza internazionale e la mancata modernizzazione portarono alla crisi irreversibile del settore e alla progressiva chiusura dei siti estrattivi. Questo mutamento economico forzò una massiccia ondata migratoria dei cittadini verso il Nord Italia e diversi paesi europei.

4. Eventi Storici Rilevanti

1583: Sommatino appare ufficialmente nel primo censimento generale con una popolazione di 533 abitanti.

1819: Il paese viene elevato a Capo-circondario di terza classe, includendo anche il territorio di Delia.

1848: Istituzione della Guardia Nazionale in occasione dei moti rivoluzionari siciliani; nello stesso periodo viene avviata la ricostruzione della Torre Civica.

XIX Secolo: Il borgo viene colpito da una grave epidemia di colera che fa registrare 132 vittime.

5. Sommatino Oggi: Identità e Cultura

Oggi il centro storico conserva la tipica struttura urbanistica tardo-medievale, con stradine strette e case addossate protette dall'ombra dell'antico Palazzo dei Principi di Trabia e della Torre Civica con l'orologio.

Dopo la fine della civiltà dello zolfo, Sommatino ha riconvertito la sua economia basandosi sull'agricoltura (produzione di grano, olive, uva e colture tradizionali), sull'artigianato e sul settore terziario, mantenendo sempre vivo il ricordo del proprio passato minerario custodito nelle feste patronali dedicate a Santa Barbara (protettrice dei minatori) e nelle storiche tradizioni come il dramma sacro "Lu tuppi tuppi".

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ANTICHE TOMBE

A GROTTICELLE

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La Macchina che Scandisce il Tempo dei Sommatinesi

Nell'ambito del capitolo dedicato all'identità e alla cultura, la Torre Civica di Sommatino si erge come un simbolo centrale della comunità. Se la sua ricostruzione strutturale è un evento storico documentato a metà dell'Ottocento, il cuore pulsante e la voce del tempo della torre sono più recenti.

Il Meccanismo Solari del 1948

All'interno della Torre Civica di Sommatino è custodito un pezzo di ingegneria di rara precisione, testimonianza visiva della storia e della maestria orologiaia italiana. Come si evince chiaramente dalla foto "orologio torre civica.jpg", il meccanismo dell'orologio da torre è una vera e propria opera d'arte meccanica.

I Dettagli Tecnico-Storici in "orologio torre civica":

L'immagine ravvicinata della struttura ci svela due dettagli fondamentali:

L'Origine: Il piccolo quadrante rotondo sulla parte frontale reca la firma "FRATELLI SOLARI" e "Udine", un nome iconico associato a Pesariis, un piccolo borgo in provincia di Udine rinomato a livello internazionale per la sua secolare tradizione nella costruzione di orologi monumentali.

L'Anno: Incisa con precisione sulla grande ruota dentata in ottone posta al centro del meccanismo, è visibile la data 1948, confermando che l'installazione di questa "macchina del tempo" risale all'immediato dopoguerra.

Significato per la Comunità:

Sebbene la Torre Civica sia stata ricostruita quasi un secolo prima (come annotato negli eventi storici del 1848), questo specifico meccanismo del 1948 rappresenta l'innovazione e la stabilità giunte in un momento di ricostruzione nazionale. Da quasi ottant'anni, con i suoi ingranaggi rossi e verdi, il suo pendolo e i suoi ritmici rintocchi, scandisce instancabilmente i ritmi della vita quotidiana di generazioni di sommatinesi, legando il passato al presente in una sinfonia meccanica di precisione e tradizione.

La foto dell'orologio da torre (orologio torre civica.jpg) è quindi una risorsa preziosa per illustrare non solo un oggetto d'arte, ma un pezzo di storia vivente della comunità.

La Torre Civica: Il Cuore e la Voce di Sommatino

Nel tessuto urbano di Sommatino, la Torre Civica rappresenta molto più di un semplice monumento: è il punto di riferimento visivo, storico e sentimentale dell'intera comunità. Situata nel cuore del centro storico, svetta fiera tra le caratteristiche stradine strette e le case addossate, dominando lo skyline del borgo.

Un Monumento Nato dai Moti d'Ottocento

La storia della Torre Civica, per come la conosciamo oggi, è strettamente legata a un momento di grande fermento politico e sociale. Fu infatti il 1848, l'anno dei celebri moti rivoluzionari che attraversarono la Sicilia e l'intera Europa, a segnare una svolta decisiva per questo monumento.

In concomitanza con l'istituzione della Guardia Nazionale, i sommatinesi diedero il via alla ricostruzione della struttura, concepita non solo con uno scopo di pubblica utilità, ma anche come un forte simbolo di identità locale, di rinascita e di coesione per tutti i cittadini.

L'Architettura e l'Impatto Visivo

La splendida fotografia torre civica. cattura l'essenza di questo monumento, esaltato da una suggestiva illuminazione serale che ne mette in risalto i dettagli architettonici. La struttura si sviluppa verticalmente su più livelli, combinando solidità e slancio:

Il Basamento: La parte inferiore della torre presenta un rivestimento a bugnato che le conferisce un aspetto solido e radicato nella pietra della città.

Il Corpo Centrale: Più lineare e slanciato, è interrotto da piccole feritoie e finestre ad arco a tutto sesto che alleggeriscono la muratura.

La Cella Campanaria e l'Orologio: Salendo verso l'alto, la torre ospita il grande quadrante circolare dell'orologio, sormontato da una raffinata balconata con balaustra. Sulla sommità, una struttura in ferro battuto custodisce la campana civica, pronta a diffondere il proprio suono tra le case del borgo.

La Macchina del Tempo del 1948

Se la struttura muraria affonda le sue radici nell'Ottocento, l'anima tecnologica che si nasconde al suo interno risale all'immediato dopoguerra. Nel 1948, la torre ha accolto un gioiello di ingegneria meccanica: un prestigioso meccanismo da torre firmato dalla celebre ditta Fratelli Solari di Pesariis (Udine).

Questo storico orologio meccanico, con i suoi precisi ingranaggi, governa il quadrante luminoso che si vede chiaramente in torre civica Da quasi ottant'anni, con impeccabile regolarità, batte i quarti e le ore, scandendo i momenti più importanti, i giorni di festa e la quotidianità di tutte le generazioni di sommatinesi. Un vero e proprio monumento vivente che continua a unire il glorioso passato di Sommatino al suo presente.